r/italy • u/sr_local • 2d ago
Notizie Chiesto il carcere per il deputato FdI Pisano, indagato per associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata in danno della Regione Sicilia e del Comune di Agrigento, falso ideologico e finanziamento illecito al candidato alle elezioni nazionali
L’inchiesta si chiama “Eventopoli” e sono coinvolti altri due funzionari del comune di Agrigento:
I carabinieri di Agrigento hanno notificato un invito a comparire per un interrogatorio a Calogero Pisano, deputato di Fratelli d’Italia, ad Antonino Insalaco, funzionario del Comune di Agrigento, e a Giuseppe Librizzi, dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo della Sicilia. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento, falso ideologico e finanziamento illecito al candidato alle elezioni politiche, con particolare riferimento a fondi destinati all’organizzazione di eventi turistici e culturali, soprattutto nel periodo natalizio del 2022. Le ipotesi accusatorie si fondano su acquisizioni documentali e su indagini patrimoniali riguardanti diversi soggetti, tra cui numerose associazioni non riconosciute ritenute, in larga parte, riconducibili all’entourage di Pisano, che avrebbero anche sostenuto la sua campagna elettorale per le ultime politiche. Sono state inoltre effettuate le audizioni di numerose persone informate sui fatti e l’interrogatorio di un indagato, oltre ad attività tecniche di intercettazione che, secondo quanto si apprende, non hanno coinvolto il deputato nazionale.
Pisano nel settembre 2022, quando era coordinatore provinciale del partito ad Agrigento, era stato sospeso da Fdi per alcuni post sui social inneggianti a Hitler. Ma il politico era già nelle liste per le elezioni ed era stato rieletto. Pisano è quindi passato a Noi moderati per tornare quest’anno con Fratelli d’Italia.
La Procura di Agrigento chiede il carcere per il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano e misure interdittive per Antonino Insalaco, dirigente del Comune di Agrigento, e Giuseppe Librizzi, dirigente dell’assessorato regionale al Turismo